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SABATO 5 APRILE 2025 LINEA BIANCA Rai1

SABATO 5 APRILE 2025 alle ore 11:25 su Rai1 LineaBianca arriva nelle Marche. A sud dell’unica regione “al plurale” troviamo il comprensorio sciistico di Monte Piselli, situato sul versante settentrionale della Montagna dei Fiori, che offre un’esperienza unica agli appassionati di sport invernali proprio qui nel Centro Italia. Infatti ci troviamo a cavallo tra le province di Teramo e Ascoli Piceno all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Più a nord, nel cuore dell’Appennino centrale, tra le pieghe di una terra antica e misteriosa, sorge il Monte Vettore, il colosso dei Monti Sibillini. Con i suoi 2.476 metri di altitudine, domina il paesaggio marchigiano come un custode silenzioso di storie, leggende e meraviglie naturali. Il Monte Vettore, il cui nome deriva dal latino victor («vincitore»), perché considerato il più imponente della Catena Sibillina, raggiunge un’altezza di 2.476 metri. È la vetta più elevata dei Monti Sibillini e una delle più rilevanti dell’Appennino. Al cospetto del monte Vettore si trova Spelonga. Qui con con Massimiliano, incontriamo Biagio, un allevatore di pecore che ha resistito e ricostruito dopo il terribile sisma del 2016, per parlare di ricotta, un alimento che ha delle proprietà veramente uniche. La ricotta è un formaggio cagliato con storia millenaria. Infatti, gli antichi pastori probabilmente hanno scoperto la ricotta per caso, nel riscaldare il siero di latte rimasto dalla produzione del formaggio. La ricotta è un latticino ottenuto esclusivamente dal siero di latte, la parte liquida che si separa dalla cagliata durante la produzione dei formaggi. Gusto e leggerezza: la ricotta non può essere classificata fra i formaggi perché si ottiene dal siero di latte, che è privo di caseina Attenzione però a ben leggere le etichette. Molte aziende nella produzione delle ricotte “industriali”, aggiungono “latte” e “crema di latte”, e quindi caseina alla ricotta, facendole perdere le qualità di digeribilità e assorbimento tipiche di un prodotto millenario. Le proteine del latte infatti si presentano sotto due forme ben distinte: la caseina, in percentuale dell’80%, che, separata insieme alla maggior parte dei grassi, va a formare la cagliata, e le proteine del siero, albumina e globulina, presenti in percentuale del 20%, le quali coagulano alla temperatura di 80 – 90° in un processo favorito anche da acidificanti o soluzioni acide, per mezzo del quale il siero viene letteralmente cotto di nuovo e quindi ri-cotto.

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